Ad aprile l'export dell'Italia verso i paesi extraUe segna una decisa accelerata rispetto ad aprile del 2025 con un +11,3%, ma registra un calo del 2,8% sul mese di marzo, dovuto al venir meno delle vendite ad elevato impatto di mezzi di navigazione marittime. I Paesi che hanno aumentato in modo significativo la loro domanda sono Svizzera (+39,4%), Cina (+36,0%) e i paesi Opec (+19,3%). Bene anche la ripresa significativa dell'export verso gli Stati Uniti che, dopo il timido +1,6% di marzo, ad aprile è tornato ampiamente sopra le due cifre segnando un +12,1%, scacciando così, almeno sembra, le nuvole addensatesi in questi mesi sul commercio estero a causa della crisi dei dazi. Per il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, è "un altro record che smentisce ancora una volta i profeti di sventura". "Malgrado la guerra nel Golfo e malgrado i dazi americani, continuiamo a crescere"", commenta il ministro. Dal lato delle importazioni dai Paesi extraUe, il mercato interno dell'Italia ha dato segni di vivacità segnando un +1,3% rispetto a marzo e un +5,8% rispetto ad aprile 2025.

Ma quest'ultimo dato appare meno brillante se si osserva che la crescita dipende, in fin dei conti, dalla dipendenza dell'Italia dai beni energetici, infatti è l'impennata (+28,1%) degli acquisti di energia a contribuire in modo significativo ad alzare al curva. Analizzando i Paesi, spiccano quelli del Mercosur che alla vigilia dell'accordo commerciale con l'Unione Europea, registrano un aumento delle loro importazioni in l'Italia del 62,7% su aprile 2025, in crescita anche le importazioni in Italia dei paesi Opec (+51,0%) Turchia (+12,7%), Svizzera (+10,4%) e Stati Uniti (+7,0%). Sempre ad aprile l'Istat rileva anche un aumento dei prezzi alla produzione dell'industria che nei prossimi mesi potrebbe ricadere sull'indice die prezzi al consumo. Su base annua l'indice è schizzato a +6,8% (era +4,2% a marzo) mentre l'aumento congiunturale è stato dello 0,3%. Anche qui sono i prodotti energetici, messi sotto pressione dalla crisi in Medio Oriente, a determinare l'andamento della curva, ma anche ragioni statistiche.