Ad aprile le esportazioni italiane verso i Paesi extra Ue crescono dell’11,3% su base annua, con forti aumenti verso Cina, Svizzera e Stati Uniti. Accelerano anche le importazioni da Mercosur e Paesi Opec, mentre il surplus commerciale sale a 3,85 miliardi di euro nonostante il peso del deficit energetico

L’export italiano verso i Paesi extra Ue rallenta su base mensile, ma accelera nettamente nel confronto annuo. È questa la fotografia del commercio estero scattata oggi dall’Istat. Ad aprile le esportazioni calano del 2,8% rispetto a marzo, mentre le importazioni crescono dell’1,3%. Ma il dato che spicca è quello tendenziale: su base annua le vendite oltre i confini dell’Unione europea segnano un balzo dell’11,3%, più del doppio rispetto al +5,1% registrato a marzo. A trainare sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali, mentre resta pesante la frenata verso la Turchia. Sul fronte opposto, le importazioni aumentano del 5,8% su base annua, con un’accelerazione degli acquisti da Mercosur e Paesi Opec. E il saldo commerciale torna a rafforzarsi, salendo a oltre 3,8 miliardi di euro, anche se il conto energetico continua a pesare.

L’EXPORT SI FERMA SU BASE MENSILE, MA CORRE SU BASE ANNUA