Il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent va in amministrazione giudiziaria. Lo ha deciso il Tribunale di Torino, sezione 'Misure di prevenzione', accogliendo la richiesta della Procura. Il provvedimento - che avrà durata di un anno - si concretizza con la nomina di due amministratori giudiziari, i commercialisti torinesi Corradino Corrado e Ivano Berardi, che avranno precisi compiti, tra cui quello di "rivedere in toto il modello organizzativo della casa da gioco".
Il decreto è stato consegnato dalla guardia di finanza alla proprietà ovvero al presidente della Regione Valle d'Aosta, Renzo Testolin (99,96% delle quote) e al sindaco di Saint-Vincent (0,04%). La decisione di applicare l'amministrazione giudiziaria - la prima volta in Italia per un casinò - fa seguito ad un'indagine su episodi di riciclaggio e corruzione avvenuti nel 2024. Severe le considerazioni del Tribunale: "Il meccanismo (corruttivo, ndr) è stato colposamente alimentato dalla società che non ha mai realmente posto in essere e attuato a monte controlli efficaci sull'operato dei dipendenti, né ha mai assunto iniziative concrete a valle per eliminare quei comportamenti opachi e dannosi per le casse della casa da gioco, di cui era venuta indirettamente a conoscenza attraverso i molteplici 'alert' pervenuti. Infatti i soggetti apicali della Casinò de la Vallée spa non direttamente coinvolti nelle attività delittuose - in particolare l'amministratore unico Rodolfo Buat e la direttrice Rossella Bertone - pur avendo captato molteplici segnali d'allarme non hanno assunto alcuna iniziativa concreta e diretta, sorvolando negligentemente sui rispettivi obblighi di controllo e di segnalazione".









