Quando la burocrazia interna di una Regione si trasforma in un labirinto kafkiano, a pagare il conto non possono e non devono essere i cittadini o le amministrazioni locali. È questo, in estrema sintesi, il principio di diritto e di buon senso sancito dal Tribunale di Palermo – Quinta Sezione Civile che ha condannato l'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo a versare immediatamente 200 mila euro nelle casse del Comune di Ribera. Si chiude così, con un sapore di giustizia e riscatto per il territorio crispino, una controversia legale che andava avanti da due anni e che rischiava di bloccare la riqualificazione di un'infrastruttura vitale per i giovani e le associazioni sportive locali.

Il labirinto dei due assessorati: la ricostruzione del pasticcio

La vicenda affonda le radici nell'approvazione della legge regionale n. 25 del 2023, una norma nata per finanziare interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione di opere pubbliche nei municipi dell'isola. Il Comune di Ribera aveva individuato l'obiettivo prioritario: la manutenzione straordinaria dell'impianto polivalente di contrada Spataro, un punto di riferimento per lo sport dell'intero comprensorio.