Basta sanzioni economiche per quei Paesi che non rispettano lo Stato di diritto nell’Unione europea. È la richiesta fatta dalla maggioranza di centrodestra in una risoluzione approvata alla Camera. Negli ultimi anni queste sanzioni hanno colpito i governi di estrema destra in Ungheria e in Polonia.

Il centrodestra italiano cerca di fare un favore ai Paesi che non rispettano lo Stato di diritto in Europa. È questo che emerge da una risoluzione approvata dalla maggioranza alla Camera, con 129 voti a favore. Nel testo, si chiede al governo di impegnarsi per fare in modo che dal 2028 l'Unione europea cancelli "i meccanismi sanzionatori previsti nei casi di asserita violazione dello Stato di diritto da parte degli Stati membri".

Una proposta che ha attirato subito la condanna di Avs, con la deputata Elisabetta Piccolotti: "Ci pare che la vostra mozione dica che lo Stato di diritto in Europa vale fino a un certo punto, cioè vale finché non incontra la volontà di persone come Orbán, finché non incontra la volontà di potenza di leader che puntano a soluzioni autoritarie". Le risoluzioni non sono vincolanti. Questo significa che, dopo l'approvazione, non cambierà nulla nell'immediato. Il governo non è obbligato legalmente a rispettare l'impegno che l'Aula gli ha chiesto. Ma il testo rappresenta comunque una presa di posizione netta, sul piano politico.