AMD è al centro di una discussione piuttosto severa che coinvolge sviluppatori, università e comunità Linux. La “pietra dello scandalo” è la modifica del modello di licenza di Vivado, la suite usata per progettare e validare sistemi basati su FPGA e SoC adattivi Xilinx: la scelta riguarda la futura release 2026.1 e tocca un punto molto delicato. Il supporto gratuito a Linux sparirà dal livello entry-level del prodotto.
Vivado è uno degli strumenti più utilizzati da chi sviluppa firmware in linguaggi HDL come Verilog e VHDL, progettati per descrivere circuiti digitali e logica programmabile. È impiegato ogni giorno in università, laboratori di ricerca, startup e progetti maker per convertire i progetti hardware in configurazioni eseguibili su FPGA, chip programmabili ad alte prestazioni appartenenti alle famiglie Spartan, Artix, Kintex e Zynq. Il software permette inoltre di generare il bitstream ossia il file necessario per programmare il chip.
Perché la rimozione di Linux è motivo di critiche
Per anni AMD, dopo l’acquisizione di Xilinx completata nel 2022, ha mantenuto una linea abbastanza aperta verso gli utenti Linux. La disponibilità gratuita della Standard Edition su Ubuntu e su altre distribuzioni aveva contribuito a consolidare Vivado come piattaforma quasi obbligata in ambito accademico e prototipazione professionale.








