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I Pasdaran hanno minacciato una "risposta decisa" in caso di nuovi attacchi, dopo il raid degli Stati Uniti a Bandar Abbas. "Se questa azione si ripeterà, l'esercito americano dovrà affrontare una risposta decisa", hanno dichiarato a Sepah News. "La strategia cieca del nemico è creare divisione e distruzione per compensare le proprie sconfitte militari e mettere la nazione in ginocchio", ha sottolineato la Guida suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei. "Apprezzo l'impegno dei rappresentanti, in particolare dell'onorevole presidente dell'Assemblea consultiva islamica, il dottor Ghalibaf, nel percorso di progresso del Paese". Gli Usa hanno risposto alle mi acce di Teheran annunciando nuove misure restrittive, che includono il blocco dell'accesso per le compagnie aeree iraniane a scali, rifornimenti e vendite di biglietti. Lo ha spiegato il segretario al Tesoro Scott Bessent, precisando che Washington ha inoltre imposto sanzioni alla "Persian Gulf Strait Authority (Pgsa)", l'agenzia governativa iraniana istituita il 5 maggio scorso e incaricata della gestione delle tariffe di transito nello Stretto di Hormuz.
"Il Tesoro degli Stati Uniti continua la campagna Economic Fury contro il regime iraniano - ha scritto Bessent - Le loro truppe non vengono pagate, la polizia non si presenta al lavoro e l'isola di Kharg è chiusa. L'economia e la valuta iraniana sono in caduta libera". Il segretario al Tesoro ha definito la Pgsa "uno scherzo", affermando che l'ente è stato sanzionato e che Washington ha "avvertito qualsiasi entità aziendale o statale contro il pagamento di pedaggi o il loro occultamento come pagamenti di aiuti". "Formando una 'muraglia d'acciaio', il blocco navale statunitense ha garantito un livello record di riduzione del petrolio iraniano in mare. Solo un esito soddisfacente nei negoziati porrà fine alla spirale discendente".














