Imperia – Un ordigno sopra una nave battente bandiera straniera, ormeggiata nel porto di Imperia. E’ lo scenario di crisi simulato in una esercitazione giovedì mattina coordinata, nel bacino di Oneglia, dalla guardia costiera e che ha coinvolto forze dell’Ordine e organi di soccorso. L’attività, inscenata per 48 ore, ha riguardato una “security breach” all’interno dell’impianto portuale di Banchina Aicardi la simulazione ha «costituito un fondamentale momento di test e verifica delle capacità di intervento e sinergiche degli enti istituzionali interessati – spiegano dalla guardia costiera imperiese – tra cui Prefettura, Arma dei Carabinieri, Questura, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Agenzia delle Dogane, Soccorso Sanitario e l’agente di sicurezza dell’impianto portuale, gestito dalla società Marina di Imperia». Lo scenario ha visto la simulazione dell’esplosione a bordo della nave, a seguito di un incendio, con l’intervento dei vigili del fuoco con mezzi nautici. La guardia costiera e la guardia di finanza sono intervenute con due motovedette, in coordinamento a mezzi terrestri e a 25 operatori tra forze dell’ordine e organi si soccorso. Una attività utile per «garantire la sicurezza del porto, degli operatori portuali e della cittadinanza».
Esplosione di una bomba a bordo di una nave, l’esercitazione nel porto di Oneglia
L’attività, coordinata dalla guardia costiera, ha visto impegnati forze dell’ordine e organi di soccorso: simulato l’incendio su una nave, con un ordigno a bor…












