Calo dell’udito e difficoltà a sentire le parole dell’interlocutore, una condizione molto ricorrente che colpisce gli over già dopo i 65 anni. Quali sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare e quali le visite da effettuare
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La capacità uditiva subisce modifiche costanti e importanti durante tutto l’arco della vita, a partire dall’infanzia dove è al massimo della sua prestazione. Per poi calare gradualmente durante la crescita fino all’età adulta, e in particolare durante la silver age, dove la riduzione della prestazione appare più evidente. La capacità di captare suoni, parole e rumori nell’ambiente circostante diminuisce, una condizione che risulta più evidente dopo i 65 anni.Questo è un fenomeno molto diffuso, e che può trasformarsi in un problema cronico molto frequente. Nonostante venga considerato quale condizione naturale e fisiologica, il calo dell’udito può impattare sulla routine quotidiana e sull’interazione sociale. Per porvi rimedio è fondamentale intercettare per tempo i primi segnali, così da chiedere supporto ai professionisti di settore.Udito, perché è così importanteL’udito è parte integrante dei sensi che consentono all’uomo di interagire con il mondo circostante, insieme alla vista, al tatto, all’olfatto e al gusto. Captare suoni, rumori esterni per poi riportarli al cervello attraverso un meccanismo delicato quanto sofisticato.L’apparato uditivo è costituito da una sezione periferica, ovvero le orecchie, e da una centrale, ovvero il cervello e il sistema nervoso.La sezione periferica è così composta:orecchio esterno, con il padiglione auricolare e il condotto uditivo responsabili di captare i suoni esterni e le onde sonore;orecchio medio, composto dalla membrana timpanica, o tipano, dove vengono diretti i suoni. Qui sono presenti tre ossicini noti come martello, incudine e staffa, che amplificano il suono ricevuto;orecchio interno, le vibrazioni raggiungono così la coclea, una struttura simile a una chiocciola dove è presente del liquido. Questo con il suono si muove e attiva delle mini cellule ciliate che trasformano la vibrazione in segnali nervosi. Nella parte posteriore dell’orecchio interno sono presenti anche il vestibolo e i dotti semicircolari, che cooperano per preservare l’equilibrio fisico.Il sistema nervoso centrale è invece composto dal:vestibolococleare, o nervo acustico, che porta gli impulsi generati nell’orecchio interno direttamente verso il cervello;corteccia cerebrale, dove vengono decodificati gli impulsi ricevuti così da percepirli come suono.Quali sono tutti i campanelli d’allarmeQuesto affascinante quanto delicato meccanismo subisce un vero e proprio cambiamento, costante anche se lento, che porta inesorabilmente verso una condizione di calo dell’udito. Verso i 40-60 anni si captano con maggiore difficoltà le frequenze più alte del suono, mentre dopo i 65 anni risulta maggiormente più complesso comprendere le parole e i dialoghi tra i presenti. Questa condizione è nota come presbiacusia, possono subentrare rumori di fondo, ronzii, fischi che riducono la capacità di sentire. Il tutto aggravato da una naturale degenerazione delle cellule ciliate e del nervo uditivo. Non sentire bene può interferire con la naturale socializzazione, può ridurre la possibilità di conversare e anche di ascoltare programmi televisivi, film e anche la musica. Questo può portare a un abbattimento personale, con conseguente isolamento e spesso anche depressione. Per prevenire questa condizione è indispensabile intercettare per tempo i campanelli d’allarme, di seguito quelli più comuni.Difficoltà a comprendere le conversazioniLe parole e conversazioni risultano confuse, distanti, in particolare se sono presenti rumori ambientali e di fondo. Il tutto appare di difficile comprensione.Volume radio e televisione altoDiventa più complesso seguire programmi TV o radiofonici, per questo si tende ad aumentare il volume.Suoni ambientali non percepitiI suoni del quotidiano tendono a sfuggire, ad esempio non viene percepito il suono del telefono o quello del campanello o anche della sveglia.Richiesta di ripetere frasi o paroleLa conversazione tende a sfuggire e, per questo, si chiede di ripetere frasi o parole, in particolare se l’interlocutore ha un tono di voce basso.Risposte incoerentiLa disattenzione emerge in modo preponderante, la mancata comprensione di alcune parole o frasi porta a formulare risposte o interventi incoerenti.Acufeni ed equilibrio incertoL’abbassamento dell’udito può favorire la presenza di acufeni con ronzii, suoni di fondo e fruscii. L’udito influisce sulla postura e per questo può aumentare l’instabilità fisica.Come si può agireIn presenza di un calo importante di udito è fondamentale rivolgersi a un professionista di settore, per alcune visite di controllo. Si può interpellare un medico otorinolaringoiatra per verificare lo stato di salute dell’orecchio oppure un audioprotesista per eseguire un esame audiometrico.







