A seguito della revisione intermedia della politica di coesione, che ha portato alla riallocazione dei fondi verso le priorità strategiche dell’Ue, la Commissione europea ha invitato gli Stati membri e le regioni dell’Ue a intensificare l’utilizzo delle opportunità finanziarie disponibili per sostenere le comunità e le regioni maggiormente colpite dalla crisi energetica.
In una lettera inviata oggi da Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, ai ministri dell’Ue competenti per la coesione, la Commissione Ue spiega che gli Stati membri possono accelerare, ove possibile e necessario, l’utilizzo del Fondo per una transizione giusta attraverso diverse misure, tra cui la creazione di nuovi strumenti finanziari, forme di finanziamento non legate ai costi e altri adeguamenti dei programmi.
Gli Stati membri e le regioni possono inoltre riallocare i fondi della politica di coesione, come il Fondo europeo di sviluppo regionale, verso investimenti nel settore energetico. Ciò include misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e rafforzare la stabilità del mercato energetico, in linea con la strategia AccelerateEU.
Una lettera sarà inoltre indirizzata alle regioni per spiegare che anche esse possono utilizzare le risorse della coesione per investimenti energetici in grado di produrre effetti rapidi, in linea con le priorità nazionali e regionali.










