BRUXELLES – Per affrontare la crisi energetica e i costi più alti si possono usare anche i fondi di coesione e quelle per una “Transizione giusta”. La Commissione europea compie un primo passo per ve ire incontro alle difficoltà degli Stati sul cora-bollette e con una lettera inviata dal vicepresidente dell’esecutivo comunitario, Raffaele Fitto, ai 27 governi si offre questa nuova possibilità.
"Sono fermamente convinto- scrive il commissario italiano - che il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione e il Fondo per una transizione giusta possano fornire un sostegno fondamentale per affrontare le sfide derivanti dai recenti sviluppi geopolitici”.
La disponibilità delle risorse destinate alle emergenze regionali e alla transizione green e non ancora spese, riguarda anche il settore dei fertilizzanti agricoli. “Potete anche includere ulteriori revisioni degli attuali programmi della politica di coesione -ha aggiunto Fitto -, e vi assicuro che, con il coinvolgimento dei nostri rispettivi team, le esamineremo insieme a voi in modo collaborativo e rapido”.
"La crisi energetica – è il punto di partenza della Commissione - colpisce i nostri cittadini e le nostre imprese: l'Unione europea ha le risorse per rispondere, e dobbiamo mobilitarle adesso”. Gli Stati possono “creare nuovi strumenti finanziari per anticipare i pagamenti e adottare tutti gli adeguamenti programmatici necessari”. Secondo il commissario italiano, dunque, si potranno “ampliare le misure esistenti a sostegno di famiglie e imprese per ridurre l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia; migliorare l'efficienza energetica di edifici pubblici; scuole, musei, impianti sportivi; ridurre i consumi; accelerare la diffusione dell'energia pulita e investire nelle infrastrutture energetiche; sostenere soluzioni per la mobilità sostenibile e per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili”.












