Innovazione aeronautica, sostenibilità e sperimentazione tecnologica per il volo del futuro: sono questi i temi al centro della partecipazione del Politecnico, attraverso le attività del team studentesco S55, alla seconda edizione del Gidro – Giro d’Italia in Idrovolante, manifestazione dedicata alla cultura aeronautica, alla valorizzazione degli idroscali storici italiani e alla promozione di una mobilità sostenibile legata al volo anfibio.La manifestazione ha preso ufficialmente il via il 24 maggio scorso da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, sulle sponde del Lago Maggiore. Alla cerimonia inaugurale e alla conferenza “Idrovolanti, storia e ambiente” ha partecipato anche il professor Enrico Cestino del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS, intervenuto per presentare le attività di ricerca e innovazione che il Politecnico sta sviluppando nel campo della mobilità sostenibile e delle tecnologie a idrogeno attraverso le iniziative del Team S55.Nel corso del suo intervento, il professor Cestino ha illustrato la visione del team studentesco di Ateneo, che unisce formazione avanzata, sperimentazione pratica e progettazione nel settore aeronautico. Ispirandosi allo storico idrovolante Savoia-Marchetti S55X, il Team sviluppa prototipi innovativi orientati alla Clean Aviation, integrando materiali compositi, propulsione elettrica e sistemi Fuel Cell a idrogeno con l’obiettivo di realizzare velivoli a basso impatto ambientale, più efficienti e caratterizzati da elevate autonomie operative.