Il prototipo IDRAzephyrus

Anche quest’anno il Team H2politO del Politecnico ha portato, con 34 studenti e studentesse dell’Ateneo, i suoi veicoli sul podio della Shell Eco Marathon Europe & Africa 2026 che si è svolta, per il secondo anno consecutivo, presso il circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, dal 24 al 28 giugno. 128 team studenteschi delle migliori università e istituti tecnici europei si sono sfidati nella consueta gara annuale di “efficienza energetica” dove vince chi consuma di meno e non chi arriva primo.I veicoli, divisi in due categorie – Prototipi e Urban Concept – si sono sfidati sul tracciato per ottenere il miglior consumo durante i 6 run a disposizione, con prestazioni calcolate in km/kWh, km/m³ o km/L in base al tipo di propulsione (elettrico a batterie, fuel cell a idrogeno o motore a combustione interna). La gara prevedeva inizialmente 11 giri del tracciato, per un totale di circa 15 km, da percorrere in un tempo massimo di 35 minuti; tuttavia, a causa delle temperature eccezionali (che hanno superato i 40°C) i giudici hanno optato per una riduzione a 7 giri da percorrere in un tempo massimo di 22 minuti.Il medagliere del Team H2politO si arricchisce di tre importanti riconoscimenti: il terzo posto nella categoria Prototipi a fuel cell a idrogeno con IDRAzephyrus, che ha registrato un consumo di 812 km/m³; il quarto posto nella categoria Urban Concept a combustione interna alimentato a bioetanolo con JUNO, con un consumo di 237 km/L nella Mileage Competition; e il terzo posto nella categoria Autonomous Driving, conquistato ancora con l'Urban Concept JUNO.Il prototipo IDRAzephyrus, monoscocca in fibra di carbonio di soli 32 kg, quest’anno, è stato oggetto di un'importante evoluzione tecnica che ha interessato i principali sistemi del veicolo. Infatti, sono stati riprogettati lo sterzo e alcuni componenti meccanici sia per ridurre la massa che per migliorare la stabilità del veicolo in curva, mentre una nuova configurazione aerodinamica, della parte posteriore del veicolo, ha contribuito ad aumentarne l'efficienza globale oltre a migliorare il funzionamento della fuel cell, grazie a condotti di alimentazione dell’aria opportunamente studiati. Parallelamente, il Team ha sviluppato una nuova generazione di schede elettroniche e perfezionato i modelli di simulazione della dinamica del veicolo e telemetria. L'integrazione di tutte queste innovazioni ha consentito di incrementare sensibilmente l'efficienza energetica, migliorando i risultati ottenuti da IDRAzephyrus rispetto allo scorso anno e confermandone l’elevata affidabilità in pista.