L’odore acre della resina bruciata e il fumo denso che oscurava gli orizzonti della Croazia e della Sardegna, nell’estate 2022, non sono stati solo un bollettino di guerra ambientale, ma una vera scintilla ideativa. Per un gruppo di studenti del Politecnico di Milano, osservare l’impotenza dei mezzi tradizionali di fronte a quegli incendi è stato un incentivo a far valere quello che avevano studiato: la frustrazione di vedere i boschi consumarsi, mentre i droni mostravano i loro limiti di autonomia e gli elicotteri i loro costi proibitivi, ha trasformato un’intuizione accademica in un progetto industriale.