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Sull'ingresso dell'Ucraina nell'Ue "valuteremo, perché in Europa apparteniamo a tre famiglie diverse, è normale che ci siano delle sensibilità diverse, però nella politica estera italiana riusciamo sempre a essere estremamente compatti, non c'è stato un solo voto in questa legislatura in cui ci siamo divisi". Così Giovanni Donzelli, a margine di un evento di Fratelli d'Italia sulla comunicazione. "Sicuramente per noi il sostegno all'Ucraina è fondamentale ed è chiaro che in questo momento un ingresso nell'Unione Europea, non in una condizione in cui sia stata raggiunta la pace, vorrebbe dire estendere la guerra a tutta l'Europa - ha aggiunto - Quindi finché non viene raggiunta la pace è comprensibile la posizione di Salvini, raggiunta la pace è comprensibile la posizione che auspica Tajani".
"Tutti i nostri sforzi devono essere complementari a quelli degli Stati Uniti, e i ministri sono stati molto chiari su questo. Non stiamo sostituendo gli Usa, ma stiamo effettivamente affrontando le questioni che loro non hanno affrontato in questi colloqui. La settimana scorsa, quando la maggioranza dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea si è incontrata con il Segretario di Stato Usa alla riunione Nato, hanno discusso di come questo processo debba procedere", è intervenuto l'Alto Rappresentante Ue, Kaja Kallas, al termine del Consiglio informale Esteri a Cipro a proposito del processo di pace in Ucraina .










