“Le canzoni sono come dei figli, le consegni alla vita”
Milano, 28 mag. (askanews) – Una festa a sorpresa a Milano per celebrare i mesi straordinari che hanno consacrato Sal Da Vinci tra i protagonisti della scena musicale italiana e internazionale. Il vincitore di Sanremo che si è anche classificato quinto a Eurovision, senza voce per un colpo di freddo, ha voluto comunque raccontare come è nato il suo nuovo album “Per sempre sì”. Come sempre emozionato e grato ma anche un po’ incredulo per tutto l’affetto ricevuto.
“Mi piaceva il fatto di questo arrivo di un progetto discografico nuovo dopo quasi quattro anni. Tutto quello che è accaduto in questi due anni mi ha letteralmente sorpreso, in senso positivo, miracolosamente. Le canzoni raccontano gli assunti di possibilità. Questo viaggio di questo disco è un viaggio abbastanza particolare perché è partito in un mondo due anni fa, e poi è arrivato naturalmente negli ultimi tempi a prendere una piega totalmente diversa. E’ stato anche molto faticoso rimescolare le cose, è partito con una canzone che poi mi ha cambiato la vita in musica che è “Rossetto e caffè” che tutti voi conoscete che è una canzone che credo che abbia fatto veramente tanto in giro non solo in Italia. Mi è capitato proprio l’altra sera di cantarla a Toronto e a Montreal, non con questa voce, però stavo molto meglio. Però sentire cantare le canzoni è come un po’ un figlio che tu consegni alla vita”.









