Papa Leone XIV commissaria di fatto la fondazione che gestisce il grande ospedale di San Giovanni Rotondo fondato da Padre Pio. Dai conti opachi alle proteste dei lavoratori, fino allo scontro sulla gestione: tutti i nodi della crisi che agita la sanità vaticana.

Papa Leone XIV ha deciso di intervenire direttamente su uno dei dossier più delicati della sanità cattolica italiana: la crisi finanziaria della Casa Sollievo della Sofferenza, il grande ospedale fondato da Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Con un chirografo pubblicato dalla Santa Sede, il pontefice ha istituito una Commissione di indirizzo e vigilanza con poteri straordinari che, nei fatti, equivale a un commissariamento della fondazione che gestisce il policlinico pugliese. Il Vaticano parla della necessità di “analizzare la situazione attuale della Fondazione” e di individuare “le migliori soluzioni per una sempre maggiore efficienza, efficacia e sostenibilità nel tempo della sua opera e della sua missione”.

IL BUCO TRA 220 E 290 MILIONI

La decisione arriva dopo mesi di fortissime tensioni interne, proteste sindacali, allarmi sulla liquidità e un quadro economico che Oltretevere non ritiene più affrontabile con interventi tampone. Il nodo centrale è il buco finanziario accumulato dall’ospedale: le stime oscillano tra i 220 e i 290 milioni di euro. Il Messaggero parla di una voragine superiore ai 220 milioni, citando fonti interne alla struttura e soffermandosi soprattutto sull’esposizione debitoria e sulla crisi di cassa che si è aggravata negli ultimi anni. La Repubblica spinge invece la stima fino a una forbice tra 250 e 300 milioni, indicando come dentro il passivo rientrino non soltanto i debiti verso fornitori e le esposizioni bancarie, ma anche gli arretrati legati al personale, le vertenze aperte, la rinegoziazione dei contratti e una situazione di liquidità talmente delicata da mettere sotto pressione persino la continuità delle forniture sanitarie.