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Gian Guido Vecchi

Fondato da Padre Pio, che pose la prima pietra il 16 maggio 1947, l’ospedale è cresciuto fino a divenire uno dei più grandi del Sud da tempo naviga però in cattive acque tra le proteste di medici e dipendenti

Attraverso un Chirografo, ovvero un documento scritto e firmato di suo pugno, Leone XIV ha deciso di istituire una «Commissione di Indirizzo e Vigilanza» sulla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo: di fatto, un commissariamento. Fondato da Padre Pio, che pose la prima pietra il 16 maggio 1947, l’ospedale è cresciuto fino a divenire uno dei più grandi del Sud, con 756 posti letto e 2700 dipendenti. Da tempo naviga però in cattive acque, i bilanci non sono pubblici ma si è arrivati a parlare di debiti intorno ai 250 milioni, tra le proteste di medici e dipendenti e contenziosi con la Regione e l’Asl di Foggia.

L'intervento del ponteficeCosì il Papa ha deciso di vederci chiaro e prendere in mano direttamente la situazione. La missione della Chiesa, scrive, si trova di fronte alla «sfida del rinnovamento continuo, in particolare in quei settori, come l’assistenza sanitaria e la cura degli infermi, che richiedono importanti investimenti e una prudente gestione degli stessi». L’ospedale è di proprietà della Santa Sede, la Fondazione che governa la Casa vi fa già riferimento. Ma ora la Commissione voluta da Prevost avrà in sostanza pieni poteri e risponderà direttamente e solo al pontefice: «Deve a Noi riferire regolarmente sulle proprie attività e decisioni, e comunque prima di adottare atti di particolare importanza o che abbiano decisiva e significativa incidenza sul patrimonio della Fondazione ovvero che ne modifichino lo Statuto».