Il presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, riassume l'annuale Rapporto, descrivendo l'Italia con un richiamo letterario: il nostro Paese sarebbe "come Medardo di Terralba, Il Visconte Dimezzato di Calvino, ferito in guerra da una cannonata che lo divide in due metà, lo osserviamo diviso in due parti, ognuna delle quali tira dalla sua, senza trovare accordo e interezza". Tra "le fratture" che nel nostro Paese si "andavano allargando", vengono citate "la crisi della rappresentanza, l'erosione della democrazia, il ritiro dell'individuo dalla sfera pubblica, la desertificazione demografica, l'arretramento della scuola e della sanità, il divario strutturale tra Nord e Sud".