L’elefantessa asiatica che dimostrò agli scienziati la capacità degli elefanti di riconoscersi allo specchio è stata sottoposta a eutanasia a 55 anni dopo un peggioramento delle condizioni di salute. Per quasi mezzo secolo ha vissuto allo zoo del Bronx, diventando protagonista di una storica battaglia legale sui diritti degli animali. La sua vicenda ha riacceso il confronto internazionale sul ruolo degli zoo e sul benessere dei grandi mammiferi in cattività.
Il caso
Happy, l’elefantessa asiatica dello zoo del Bronx diventata celebre per aver contribuito a una delle più importanti ricerche sull’autocoscienza animale, è stata sottoposta a eutanasia all’età di 55 anni. Lo ha annunciato lo stesso zoo, spiegando che le condizioni di salute dell’animale erano peggiorate rapidamente nelle ultime settimane.
L’elefantessa viveva nello storico parco zoologico newyorkese dal 1977. Negli anni era diventata non solo una delle attrazioni più note dello zoo, ma anche il simbolo di un acceso dibattito internazionale sui diritti degli animali e sulla detenzione degli elefanti in cattività.
Le condizioni di salute e la decisione dell’eutanasia











