I film a tematica sociale stanno riscontrando un nuovo interesse nel pubblico. Se è vero che la narrazione cinematografica segue dinamiche legate al concetto di evasione e come esso si ampli, emerge come questo genere negli ultimi anni si sia assopito o evoluto.
Per trovare un film vincitore all’Oscar - o candidato - che affronti una tematica sociale occorre giungere al 2016, quando Il caso Spotlight di Tom McCarthy vinse con tematica della pedofilia che insinuava nei gangli della chiesa. Più di recente sono stati finalisti agli oscar I ragazzi della Nickel di RaMell Ross, Il diritto di contare di Theodore Melfi, 12 anni schiavo di Steve McQueen. Un altro vincitore fu Argo (2012) di Ben Affleck, storia di un agente della CIA che finge di essere un produttore cinematografico per salvare sei cittadini americani in pericolo a Teheran durante la rivoluzione del 1979. Del 2021 è The Help di Tate Taylor, vicenda di un'aspirante scrittrice - durante il movimento dei diritti civili degli anni ’60 - che decide di scrivere un libro sul punto di vista delle domestiche di colore sulle famiglie bianche per cui lavorano; fino al 2008, con The Hurt Locker di Kathryn Bigelow, ambientato durante la guerra in Iraq, dove un sergente appartenente alla squadra artificieri entra in conflitto con i suoi compagni per il modo rischioso in cui opera.






