Un volume di 150 pagine, fitto di dati, tabelle e grafici che, come ogni anno, aggiornano il quadro della gestione dei rifiuti urbani nel nostro Paese. Il Green Book 2026 è realizzato da Utilitatis, il centro studi di Utilitalia, l’associazione italiana delle utilities pubbliche, quest’anno in collaborazione con Ispra, e con il supporto di ENEA, Centro di coordinamento RAEE, CAP, IREN e PLURES.

Utili per il lettore il capitolo sulla analisi del contesto legislativo e regolatorio e quello sui dati di gestione, in buona parte ripresi dal Rapporto Rifiuti Urbani di Ispra. Si riduce la discarica (ma valore ancora doppio del target 2035), stabile l’incenerimento, in crescita il riciclaggio.

Export ancora elevato nei rifiuti urbani. Nel 2024 sono stati esportati 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani di cui il 38,3% rappresentato da Combustibile Solido Secondario e il 28,4% da rifiuti derivanti dal trattamento meccanico, a conferma del deficit impiantistico nella filiera di recupero energetico nazionale.

Come ogni anno particolarmente originali e interessanti i capitoli sulla Governance del servizio (EGATO, affidamenti, gestori, integrazione del servizio), sui dati economico finanziari (bilanci, produttività, indicatori di performance dei gestori), sugli investimenti del settore, sui bandi di gara e infine sulla regolazione e articolazione tariffaria, quindi sulla spesa delle famiglie. L’appendice tematica è dedicata alla Terra dei Fuochi.