Genova - “Ci sono versi poetici che, se arrivano nel momento giusto, possono davvero fare la differenza: accarezzare l’anima o sollevare il morale”. Nello sguardo timido di Sara Privitera c’è tutta la convinzione nel potere delle parole e nella capacità che queste hanno di raggiungere le persone. Ventiquattro anni, genovese, cresciuta nel quartiere della Foce, una laurea triennale in Lettere Moderne e una grande passione per poesia, danza e teatro, Sara ha iniziato a disseminare per la città piccole tele, post-it e sassolini con versi poetici da lei scritti e illustrati , raccolti nel format “Poesie perse a Genova”.
Uno dei messaggi poetici che Sara Privitera lascia negli angoli della città
Negli ultimi mesi, i suoi versi sono comparsi sulle panchine del Porto Antico, tra i vicoli del centro storico, sui vagoni della metropolitana, nelle biblioteche universitarie, sui tavolini dei bar, sui muretti, tra le bancarelle di galleria Mazzini e perfino nella sala d’attesa di un ospedale cittadino. Piccoli messaggi, lasciati qua e là, in attesa di essere letti. “La passione per la scrittura e gli studi universitari mi hanno portata naturalmente a scrivere - racconta Sara - Su Wattpad ho una raccolta di mie poesie, anche lunghe, non solo brevi versi. Ispirandomi ad alcune illustrazioni viste su Pinterest ho pensato di unire poesia e disegno portando i miei versi nella realtà, anziché lasciarli solo online. Mi sembrava il modo più bello per farle vivere davvero e, magari, farmi conoscere”.









