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A cento anni dalla sua inaugurazione, l'Ossario del Pasubio continua a parlare alle nuove generazioni come luogo simbolo della memoria collettiva, del sacrificio e della pace. Proprio per celebrare questo importante anniversario, nasce la mostra ‘Il Segno della Memoria, 100 anni dell'Ossario del Pasubio', che sarà ospitata dal 5 al 19 giugno a palazzo Toaldi Capra, una dimora storica di Schio, proponendo un percorso di riflessione storica e civile dedicato a uno dei luoghi più significativi della Grande Guerra nel territorio veneto. Inaugurazione venerdì 5 giugno, alle 19.E oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci' di palazzo Ferro Fini, il Vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco (FdI), ha presentato la mostra, assieme allo storico Mauro Passarin, al dott. Marco Brunello, presidente dell'associazione ‘Forte Maso', e al sig. Lamberto Rosa, vicepresidente del sodalizio.Il Vicepresidente Rucco ha sottolineato che “sul Pasubio si è fatta una parte fondamentale della storia del Veneto, ma anche dell'Italia. Per questo, sentiamo non solo l'onore, ma anche il dovere di continuare a fare memoria, soprattutto per le nuove generazioni che stanno attraversando un momento difficile a causa delle guerre in atto nel panorama internazionale. Il Monte Pasubio non è soltanto una montagna: è un simbolo della storia nazionale, un luogo in cui migliaia di uomini hanno sacrificato la propria vita per la libertà di cui godiamo ancora oggi. È un messaggio di memoria che deve essere trasmesso con forza soprattutto ai giovani, affinché possano comprendere appieno il valore e il costo della libertà.”“E quest'anno celebriamo un duplice centenario – ha aggiunto Francesco Rucco - Da un lato, ricordiamo la ricorrenza del Sacrario - Ossario del Pasubio; dall'altro, i cento anni della nuova denominazione assunta dal comune di Valli del Pasubio, che proprio in quel contesto storico prese il nome attuale per legarsi in modo indissolubile agli eventi della Grande Guerra.”“Abbiamo voluto celebrare i cent'anni di un edificio, l'Ossario del Pasubio, che è entrato nella storia d'Italia e che rappresenta il simbolo più alto del Pasubio e della memoria della Grande Guerra – le parole del dott. Mauro Passarin, storico, esperto della Prima guerra mondiale - Un luogo profondamente legato a una delle pagine più tragiche della storia dell'umanità: proprio sul Pasubio si concentrarono infatti alcune delle fasi più cruente del Primo conflitto mondiale, tanto che un soldato austro-ungarico definì questo fronte ‘la caldaia delle streghe', per l'impressionante densità di morte concentrata nello spazio e nel tempo, ai massimi livelli dell'intera guerra europea.”Il dott. Marco Brunello, presidente dell'associazione ‘Forte Maso' e proprietario dell'omonima struttura, accompagnato dal Vicepresidente Lamberto Rosa, ha spiegato “la volontà di costruire un percorso di celebrazioni che accompagni un duplice centenario particolarmente significativo per il territorio. La nostra associazione è impegnata da anni nella valorizzazione delle iniziative culturali legate al Monte Pasubio, con uno sguardo però aperto anche a livello nazionale e istituzionale. Il 2026 segna infatti due ricorrenze importanti: da un lato, il centenario dell'Ossario del Pasubio, che cadrà il 29 agosto, simbolo monumentale e identitario della memoria della Grande Guerra; dall'altro, i cento anni della denominazione di Valli del Pasubio, che proprio un secolo fa ha legato in modo indissolubile il proprio nome al Monte Sacro alla Patria, passando dalla denominazione ‘Valle dei Signori' a quella di ‘Valli del Pasubio'.”Brunello ha quindi presentato le iniziative in programma. “L'inaugurazione della mostra, venerdì 5 giugno, alle 19, alla presenza delle diverse autorità, che raccoglie i disegni originali dell'architetto dell'Ossario, visitabile per tre settimane, dal 5 al 19 giugno; quindi una conferenza, sabato 6 giugno, alle 16, al teatro San Sebastiano di Valli del Pasubio, che vedrà dialogare assieme lo storico Paolo Mieli e il dott. Mauro Passarin sul significato storico e identitario del doppio anniversario, quello dell'Ossario e quello della nuova denominazione assunta, nel 1926, dal comune di Valli del Pasubio; infine, sempre il 6 giugno, a Schio, al teatro Astra, Paolo Mieli e il Generale Amedeo Sperotto animeranno il convegno intitolato ‘Il prezzo della Pace', incentrato sul tema della pace, una parola oggi più che mai complessa e intrecciata alle sfide del presente.”La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO