La sinagoga del Parco archeologico di Ostia Antica torna a trasformarsi in uno spazio di dialogo tra culture, memoria e contemporaneità. Dal 24 maggio al 27 settembre ospita infatti la dodicesima edizione di “Arte in Memoria”, la rassegna internazionale di arte contemporanea curata da Adachiara Zevi e promossa dall’Associazione Culturale Arte in Memoria con il sostegno del ministero della Cultura.

L’edizione 2026 coinvolge due artiste internazionali: Natalia Romik, nata in Polonia nel 1983, ed Ella Littwitz, nata in Israele nel 1982. Due percorsi differenti ma uniti da un filo comune: il rapporto fra Shoah, identità, memoria e ricerca della pace in un momento storico segnato da nuove tensioni internazionali.

L’arca verso Gerusalemme e il simbolo del “Tikkun”

L’opera firmata da Ella Littwitz è una grande scultura lignea che raffigura un’arca in navigazione verso Gerusalemme. L’imbarcazione appare vuota, ma custodisce simbolicamente il concetto di “Tikkun”, termine ebraico che richiama l’idea della riparazione e della ricostruzione.

Un viaggio allegorico che attraversa il Mediterraneo e diventa metafora di un nuovo rapporto con Israele, con l’ebraismo e con il dialogo tra popoli. L’installazione è collocata all’aperto, lungo il percorso che collega gli scavi archeologici all’aeroporto di Fiumicino, visibile anche ai visitatori in transito.