Per le aziende italiane che operano nei settori retail, ospitalità e tempo libero, il pagamento sta assumendo un ruolo più ampio rispetto alla semplice chiusura della transazione. Secondo l’Amex European Business Barometer 2026, commissionato da American Express, l’83% degli esercenti italiani ritiene che un’esperienza di pagamento migliore possa aumentare il tasso di conversione.Il dato segnala un cambio di impostazione: il checkout viene considerato sempre meno una funzione tecnica e sempre più un punto del customer journey che incide sui ricavi. Nello stesso studio, il 70% degli intervistati afferma che i clienti si aspettano opzioni di pagamento rapide, flessibili e senza attriti, mentre il 72% sostiene che l’assenza dei metodi preferiti dai clienti possa tradursi in vendite perse.Indice degli argomenti
Gli investimenti si concentrano su wallet e semplicitàIl turismo internazionale spinge l’attenzione sui pagamentiLe aspettative restano positive nonostante il contestoDigitale e AI entrano nella relazione con il clienteUna ricerca che fotografa un cambio di prioritàGli investimenti si concentrano su wallet e semplicitàLa ricerca indica che il 32% degli esercenti italiani prevede di investire nei prossimi dodici mesi in tecnologie legate ai pagamenti, al checkout o ai servizi finanziari. Tra le priorità segnalate compaiono l’estensione dell’accettazione dei wallet digitali, indicata dal 53% di chi investirà, e il miglioramento della velocità e della facilità d’uso del checkout, citato dal 47%.Per le imprese coinvolte, quindi, il pagamento entra nell’area degli investimenti commerciali e non resta confinato nell’operatività. La logica è semplice: ridurre i passaggi, offrire più scelta e rendere più lineare la fase finale dell’acquisto può incidere sia sulla conversione sia sulla fidelizzazione.Il turismo internazionale spinge l’attenzione sui pagamentiUn altro elemento che emerge dalla rilevazione riguarda la clientela estera. L’84% degli esercenti italiani interpellati ritiene che la spesa dei visitatori internazionali avrà un peso rilevante nel prossimo anno. In questo quadro, la disponibilità di sistemi di pagamento veloci, semplici e diffusi viene letta come una condizione utile per servire una domanda più ampia e più mobile.Il tema riguarda in particolare i comparti legati ai flussi turistici, come ospitalità e tempo libero, dove la fase del pagamento può incidere sulla qualità complessiva dell’esperienza del cliente. Per le aziende, questo significa adattare l’offerta non solo sul prodotto o sul servizio, ma anche sugli strumenti con cui il cliente conclude l’acquisto.Le aspettative restano positive nonostante il contestoLo studio segnala anche un clima di fiducia moderata. Oltre la metà degli esercenti italiani, il 53%, prevede una crescita dei ricavi nei prossimi dodici mesi. Il dato viene collocato dentro un contesto economico definito complesso, ma suggerisce che una parte delle imprese vede margini di espansione e considera il rafforzamento dei canali di vendita e pagamento come una leva concreta.In questa prospettiva, il pagamento diventa uno dei punti in cui l’efficienza operativa e la strategia commerciale si sovrappongono. Non si tratta solo di accettare una transazione, ma di evitare abbandoni, rendere più fluida l’esperienza d’acquisto e rispondere alle abitudini dei clienti.Digitale e AI entrano nella relazione con il clienteL’indagine attribuisce un peso centrale anche ai canali digitali. Il 41% degli esercenti indica siti web e app aziendali come principale canale di vendita e marketing, davanti ai social media, fermi al 34%. Inoltre, il 33% considera le piattaforme social ed e-commerce una priorità assoluta per la fidelizzazione, e un altro 33% prevede di investire nel social selling per aumentare le vendite.Accanto a questo, cresce l’uso dell’intelligenza artificiale. Il 42% degli esercenti italiani dichiara di aver implementato strumenti di AI generativa nell’ultimo anno. Le applicazioni più citate riguardano il servizio clienti, indicato dal 41%, e la personalizzazione di marketing e offerte, al 29%.Guardando ai prossimi due anni, un terzo degli intervistati, il 33%, prevede di usare l’AI per automatizzare attività ripetitive e aumentare la produttività.Una ricerca che fotografa un cambio di prioritàI risultati italiani diffusi da American Express si basano su un sotto-campione di 286 aziende dei settori retail, tempo libero e ospitalità, all’interno di una rilevazione più ampia condotta da Opinium tra l’11 e il 20 marzo 2026 su 2.500 senior decision-maker in cinque mercati europei.In sintesi, ecco il quadro che emerge: per una quota significativa di imprese italiane, l’esperienza di pagamento è entrata tra i fattori che possono incidere direttamente su vendite, conversioni e rapporto con il cliente. Il passaggio successivo sarà capire se gli investimenti annunciati in checkout, wallet digitali e AI produrranno risultati misurabili sui ricavi in un mercato che resta competitivo e sensibile alla qualità dell’esperienza.






