Dopo la sconfitta nel referendum la destra ha vinto a Venezia e a Reggio Calabria. Il voto locale non ha premiato l’opposizione
La coalizione di destra guidata dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni è riuscita a limitare i danni nelle elezioni amministrative che si sono svolte il 24 e il 25 maggio in più di 740 comuni. La vittoria di Simone Venturini, il candidato appoggiato da Meloni a Venezia (l’unico capoluogo di regione tra le città al voto) e la riconquista di Reggio Calabria hanno permesso alla coalizione conservatrice di evitare una lettura negativa della giornata elettorale e di tenere una posizione competitiva al livello locale.
Su scala nazionale, dopo settimane segnate da un braccio di ferro tra governo e opposizione e dalle ripercussioni della sconfitta elettorale di Meloni nel referendum per la riforma della giustizia, le urne hanno offerto una boccata d’ossigeno al governo. La presidente del consiglio ha evitato che queste importanti elezioni amministrative – considerate un banco di prova per il governo nella fase finale della legislatura – si trasformassero in un nuovo fallimento politico.
Simone Venturini, eletto sindaco di Venezia, 25 maggio 2026
(andrea Merola, Ansa)










