Rotture
◆ In relazione all’editoriale di Giovanni De Mauro (Internazionale 1666), devo dire che per me è molto difficile restare in contatto con persone che appoggiano e condividono idee di personaggi politici palesemente vicini al fascismo, soprattutto in un periodo storico buio come questo.
Giulio Buonomini
In gara con se stessi
◆ Ho letto con molta curiosità l’articolo sulle attività fisiche estreme (Internazionale 1666). L’ho interpretato alla luce di un filosofo che sto studiando all’università, Bernard Stiegler, che nel 2004 scrisse nel libro La miseria simbolica: “Le analisi che le ricerche sul capitalismo cognitivo propongono come nuovi processi di soggettivazione mi sembrano al contempo seducenti e poco convincenti: laddove si convocano risorse singolari, e in questo l’invito al lavoratore a ‘produrre se stesso’, vi è anche e soprattutto sfruttamento sistematico della frustrazione generalizzata dei corpi e degli spiriti dei lavoratori attraverso tecniche di management delle ‘risorse umane’ che provocano dei comportamenti ipernarcisistici di compensazione e una patologia iperattiva ben nota, che in realtà non fanno che preparare o annunciare dei crolli psichici e famigliari per via di quella corrosione dell’individuo che è lo stress”.






