Al Congresso Sip le nuove frontiere nei trattamenti di tumori pediatrici, malattie autoimmuni, diabete, bronchiolite, fibrosi cistica e malattie atopiche
La pediatria sta vivendo una trasformazione profonda. Oggi non si interviene più soltanto quando la malattia si manifesta, ma sempre più spesso prima che compaiano i sintomi, con strumenti capaci di prevedere il rischio, modificare il decorso delle patologie e costruire cure personalizzate sul singolo bambino. È questo il quadro emerso all’81.esimo Congresso italiano di pediatria, in corso a Padova, dove specialisti provenienti da tutta Italia si stanno confrontando sulle nuove frontiere della ricerca e dell’assistenza pediatrica: dalla medicina genomica alle terapie cellulari avanzate, dalla prevenzione delle infezioni respiratorie allo screening precoce del diabete tipo 1 e della celiachia. “Il filo conduttore - afferma Rino Agostiniani, presidente Sip-Società italiana di pediatria - è un cambio di paradigma destinato a ridefinire la medicina dell’infanzia: dalla cura alla prevenzione, dalla terapia standard alla medicina di precisione e personalizzata, dalla gestione della malattia alla possibilità di intercettarla e modificarla prima ancora che provochi danni irreversibili”.









