Le imprese del Friuli Venezia Giulia sono tra le più attente in Italia sul fronte delle assicurazioni contro i danni ambientali. Il dato emerge dall’elaborazione dell’Osservatorio Pool Ambiente, consorzio di coassicurazione nato nel 1979 dopo il disastro di Seveso, sulla base della terza rilevazione statistica di ANIA relativa alla diffusione delle polizze ambientali tra le aziende italiane.Il quadro nazionale resta però ancora molto fragile: nel 2023, ultimo anno con dati consolidati, solo lo 0,89% delle imprese italiane risulta coperto da una polizza per i danni alle risorse naturali. Una percentuale estremamente bassa, che riguarda microimprese, piccole e medie imprese e multinazionali, ma che mostra comunque un segnale di crescita rispetto agli anni precedenti.
Friuli Venezia Giulia sopra la media nazionale
Nella classifica regionale il Friuli Venezia Giulia si colloca tra le aree più virtuose del Paese, con una percentuale di aziende assicurate pari all’1,11%. Davanti c’è soltanto il Veneto, che guida la graduatoria con il 2,11%, mentre alle spalle del Friuli Venezia Giulia si trovano Basilicata, Lombardia e Umbria.Sono queste le uniche cinque regioni italiane ad aver superato la soglia dell’1% nel 2023. In generale, le regioni del Centro-Nord mostrano valori superiori alla media nazionale, mentre il Sud registra percentuali più basse, anche se in forte crescita. La Campania, ad esempio, resta fanalino di coda con lo 0,42%, ma nello stesso triennio ha segnato un aumento del 173%.Il dato friulano conferma quindi una maggiore sensibilità del tessuto produttivo regionale verso la gestione dei rischi ambientali, anche se la quota complessiva resta ancora limitata se rapportata al numero totale delle imprese attive.








