L'Italia ancora in fondo alla classifica delle economie avanzate in termini di copertura assicurativa, con una quota di premi danni non auto pari all'1,1% del Pil, al di sotto della media europea del 2,6%. Una situazione di sottoassicurazione che in alcuni casi raggiunge livelli bassissimi, come per esempio nel caso delle catastrofi naturali, dove secondo i dati più recenti si registrano livelli di copertura di solo il 7%, sia tra le imprese che tra le abitazioni. Sono alcuni dei dati diffusi dal presidente dell'Ania, Giovanni Liverani, dal palco dell'assemblea dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, svolta a Roma, l'occasione per lanciare - sulla scorta dei dati - la proposta di "un patto per un'Italia protetta", quindi "più forte e competitiva".
Davanti a un parterre istituzionale - presenti il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e i ministri Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Giuseppe Valditara e Marina Calderone - Liverani, alla sua prima assemblea da presidente, ha auspicato la costruzione di alleanze strategiche tra pubblico e privato, per "rafforzare - ha sottolineato - la competitività del nostro sistema socio-economico e offrire soluzioni concrete di protezione, prevenzione, previdenza e assistenza, a beneficio sia dei cittadini che delle imprese", alla luce delle trasformazioni in atto, "dall'invecchiamento della popolazione al cambiamento climatico, dalla disponibilità di nuove fonti di dati alle tecnologie di elaborazione sempre più potenti". Soffermandosi sul tema delle catastrofi naturali - per le quali la sottoassicurazione raggiunge "livelli abnormi" e costituisce "un fattore di svantaggio competitivo per l'Italia", dove circa il 94% dei Comuni è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera e il 40% degli edifici si trovi in zone sismiche medio-alte - il presidente Liverani ha evidenziato che l'introduzione dell'obbligo assicurativo contro le calamità naturali per le imprese con la legge di bilancio 2024 è stata "una risposta importante e coraggiosa" da parte del Governo. Il settore assicurativo, ha sottolineato ancora, "si è prontamente attivato, predisponendo le soluzioni previste dalla norma e registrando nei primi mesi del 2025 una crescita delle richieste di copertura". Ora, secondo l'Ania, la riflessione deve spostarsi anche sull'assicurazione sulla casa contro le stesse calamità naturali.






