L’attore premio Oscar Javier Bardem e l’attrice candidata ai Children’s and Family Emmy Awards Yasmin Finney sono protagonisti del cortometraggio “Slapp Suit” lanciato oggi in tutto il mondo da Greenpeace International, che mette in scena la minaccia rappresentata dalle cause legali temerarie, conosciute anche come Slapp (Strategic Lawsuits Against Public Participation), con cui le grandi aziende inquinanti cercano di zittire ogni voce critica.

Le compagnie dei combustibili fossili usano le Slapp per costringere attivisti, giornalisti, whistleblower e organizzazioni non profit ad affrontare costose spese legali, perdere tempo e risorse e, in definitiva, impedirgli di continuare a denunciare i loro crimini ambientali. Nell’ultimo decennio, la società statunitense Energy Transfer, che opera nel settore degli oleodotti, ha intentato una serie di cause legali infondate contro Greenpeace negli Stati Uniti e Greenpeace International, nel palese tentativo di negare la libertà di espressione, soffocare le proteste del movimento indigeno di Standing Rock e punire la resistenza pacifica contro l'oleodotto Dakota Access.

«Ho realizzato questo film perché Greenpeace sta affrontando una gigantesca battaglia legale sulla libertà di espressione — ha dichiarato l’attore e attivista premio Oscar Javier Bardem — ma in realtà riguarda qualcosa di molto più grande: i tentativi diffusi di mettere a tacere l’attivismo. Il tipo di cause intentate dalla società di oleodotti Energy Transfer viene usato anche per silenziare giornalisti, artisti e cittadini che hanno a cuore le proprie comunità. La domanda non è perché protestare. Ma come potremmo non farlo, se vogliamo preservare la nostra libertà di esprimere il dissenso?».