A gennaio l’azienda di abbigliamento da outdoor Patagonia ha fatto causa alla drag queen e attivista per l’ambiente statunitense Pattie Gonia per violazione di copyright, sostenendo che l’assonanza tra il nome del marchio e il suo nome d’arte, stampato su vari oggetti di merchandise in vendita, abbia generato una confusione che danneggia l’azienda.
Patagonia, il cui nome deriva dalla regione montuosa tra Cile e Argentina e che è nota per il suo storico impegno ambientalista, ha fatto causa per la cifra simbolica di 1 dollaro, sostenendo che avrebbe preferito non farlo visto che condivide i valori dell’attivista, ma che si è reso necessario per proteggere il marchio. Pattie Gonia, il cui vero nome è Wyn Wiley, ha accusato l’azienda di volere invece «cancellare un’attivista» e che la causa sia «un tradimento dei valori di Patagonia».
Wiley cominciò a pubblicare contenuti online come Pattie Gonia nel 2018, e negli anni è diventata un’attivista molto seguita – ha 1,7 milioni di follower su Instagram – e specializzata in particolare nelle raccolte fondi per iniziative ambientaliste: l’anno scorso raccolse 1 milione di dollari facendo un trekking sulla costa californiana interamente vestita in drag. Le drag queen sono i personaggi femminili interpretati solitamente da uomini gay (ma non solo) in spettacoli di musica, ballo e cabaret, caratterizzati da grande esuberanza e intenti parodici ( di solito ci si riferisce alle drag queen con il femminile).










