“Perché la Sicilia rinuncia all’ottimo Di Sarcina?”. È una domanda netta, destinata ad alimentare il dibattito politico e istituzionale attorno al futuro dell’Autorità Portuale della Sicilia Orientale. A porla è Nicola D’Agostino, deputato regionale di Forza Italia, che interviene pubblicamente per difendere il lavoro svolto da Francesco Di Sarcina alla guida dei porti di Catania e Siracusa.

Secondo D’Agostino, Di Sarcina rappresenta uno di quei rari esempi di manager pubblico capace di coniugare “efficienza, onestà, trasparenza e visione strategica”. Un dirigente arrivato anni fa “dal profondo Nord Italia”, ricorda l’esponente forzista, grazie a “scelte neppure misteriose ed insondabili: un papa straniero scelto con indipendenza dalla classe politica del tempo”.

Nel suo intervento, D’Agostino ripercorre i risultati ottenuti durante la gestione dell’attuale presidente dell’Autorità Portuale, sottolineando come abbia “rilanciato i porti della Sicilia Orientale” attraverso “visione, tenacia e pragmatismo”.

“I conti sono a posto, i piani di sviluppo pronti per essere attuati, ci sono anche i finanziamenti necessari per non derubricare le future speranze a vane attese”, afferma il deputato regionale, rivendicando la solidità amministrativa costruita negli anni da Di Sarcina.