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Claudio Tadicini

Il gip ha disposto nuovi accertamenti, accogliendo l’opposizione dei familiari alla richiesta di archiviazione della procura nell’inchiesta per istigazione al suicidio a carico dell’allora fidanzato Davide Falcone

Nuove indagini per fugare il dubbio tra suicidio e omicidio. C’è un’ulteriore svolta nel caso della morte di Roberta Bertacchi, la 26enne milanese trovata senza vita il 6 gennaio 2024 sul balcone di casa alla periferia di Casarano, nel Salento. Il gip di Lecce Francesco Valente ha disposto nuovi accertamenti, accogliendo l’opposizione dei familiari alla richiesta di archiviazione della procura nell’inchiesta per istigazione al suicidio a carico dell’allora fidanzato Davide Falcone. Secondo il giudice, dagli atti emergerebbero «profili di incompletezza investigativa» che impongono ulteriori verifiche. Restano centrali la ricostruzione delle ultime ore della giovane e alcune consulenze tecniche: tra queste una perizia fonica che collocherebbe alle 3.35 un urlo attribuito a Roberta («vattene»), successivo all’allontanamento dell’ex fidanzato, insieme a rumori compatibili con una lite. Dubbi mai sopiti anche sulla scena del ritrovamento, sulle impronte sulla pensilina e sulla dinamica, ai quali la madre di Roberta, Marina Bonomo, cerca risposte da quasi due anni e mezzo.