La famiglia non ha mai creduto al gesto volontario. L’ex fidanzato, Davide Falcone nel nuovo filone risulta indagato per istigazione al suicidio
Ci saranno nuove indagini per la morte di Roberta Bertacchi, la giovane di 26 anni, originaria di Ruffano, trovata impiccata sul balcone della sua abitazione, alla periferia di Casarano, la mattina del 6 gennaio 2024. A disporle il gip del tribunale di Lecce, Francesco Valente, nella nuova inchiesta che vede l’ex fidanzato, Davide Falcone (finito sotto processo per maltrattamenti nei giorni scorsi), indagato per istigazione al suicidio e per il quale la pm Rosaria Petrolo aveva chiesto, da tempo, l’archiviazione.
Saranno richiesti una consulenza tecnica sui file audio e video nelle ore tra le 2 e le 4 del 6 gennaio; la ricerca e la datazione di eventuali tracce biologiche sui vestiti di lei e la sciarpa usata; l’acquisizione di eventuali immagini di telecamere di videosorveglianza pubblica installate nell’area; una ulteriore perizia per confermare o smentire il suicidio sulle sole due impronte di scarpe trovate. Il tutto, riporta Repubblica, entro tre mesi.
Verificare se l’evento sia suicidario o meno
Al suicidio Roberta Bertacchi non ha mai creduto. «Dagli atti – secondo il gip – emergono numerosi profili di incompletezza investigativa che impongono un più approfondito vaglio istruttorio relativamente alla stessa dinamica che ha condotto alla morte di Bertacchi». Si cercherà insomma di capire se l’evento sia suicidario e omicidiario. La scomparsa di Roberta viene inserita dagli investigatori in un contesto di forte conflitto con l’indagato, segnato da litigi e comportamenti aggressivi continuati fino a poco prima della morte. Testimonianze e accertamenti tecnici confermerebbero che entrambi si trovavano nell’appartamento nelle ore precedenti all’«evento».









