Washington ha nuovamente inserito nella lista delle persone sottoposte a sanzioni Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati che aveva duramente criticato Israele e il trattamento riservato dallo Stato ebraico ai palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Nei giorni scorsi le sanzioni erano state revocate in seguito a un’ordinanza giudiziaria, ma l’amministrazione Trump aveva precisato che era una misura temporanea.

“Per ora le sanzioni sono sospese ma è una lotta lunga e non molliamo”, aveva detto ieri la relatrice accolta dalla standing ovation del centinaio di persone arrivate allo Spirit de Milan per la presentazione del suo ultimo libro “La luce del risveglio”. “Mia figlia e mio marito – ha raccontato, ricordando la vicenda – hanno fatto ricorso contro le sanzioni americane dopo che nulla ha funzionato contro di loro, sicuramente non la posizione italiana che non c’è stata. Il giudice nel merito, che è un giudice conservatore, ha detto che sono stata punita per aver esercitato la libertà di espressione e le ha sospese. L’amministrazione ha fatto ricorso contro la sospensione perché a loro dire interferisce con politica estera”. Ieri, nella serata italiana, è arrivata la notizia che Albanese era stata di nuovo inserita nella lista dei sanzionati.