Il “super ibrido” di Dacia è il sistema trifuel da 154 Cv che include anche trazione integrale e trasmissione automatica a gestione elettronica. La soluzione Hybrid-G 150 4×4 (l’altezza di guado è di 45 centimetri e gli angoli di attacco e uscita di 31 e 36°) è per il momento unica e sulla Duster (ma è a listino anche sulla Bigster) è proposta a partire da 28.500 euro. Il gruppo propulsore è basato su un tre cilindri benzina da 1.2 litri a trazione anteriore da 140 Cv che si può alimentare anche con il meno costoso e comunque più sostenibile gas petrolifero liquefatto (oltre una quindicina di g/km di CO2 in meno per chilometro) abbinato a un’unità elettrica posteriore con una potenza massima di 31 Cv e a una batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh per il recupero dell’energia in decelerazione e in frenata. Significa che la Duster può circolare in modalità emissioni zero, che in ambito urbano (secondo i test effettuati dal costruttore) può raggiungere anche il 60% del tempo.

La coppia del propulsore termico è di 230 Nm, mentre quella del motore elettrico (peraltro non cumulabile) è 87. La trasmissione è a doppia frizione a sei marce (davanti) alle quali si aggiungono i due rapporti sul motore posteriore: “Le cambiate sono rapide, i comandi al volante permettono un controllo immediato in contesti offroad o durante il traino, e la modalità in folle disinnesta la frizione per ridurre gli attriti quando è sufficiente la trazione anteriore”, promette Dacia. La grande novità del segmento sono le due marce sul motore elettrico posteriore che garantiscono sia una coppia elevata alle basse velocità sia il regime dell’unità elettrica alle andature elevate, “estendendo la copertura 4×4 fino a 140 km/h, sempre con la massima efficienza”.