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Un tema sicuramente centrale di queste ore rimane quello che riguarda il “Marulla”. I lavori di riqualificazione delle due curve, infatti, dovrebbero partire a inizio giugno, passaggio importante per un impianto che ha bisogno di attenzione e rilancio. Ma accanto ai cantieri c’è una questione ancora più delicata: quella della concessione dello stadio alla Società. È uno dei passaggi più sensibili dell’intera vicenda che ruota attorno al futuro immediato del Cosenza.
Il Consiglio comunale, lo scorso 14 aprile, ha dato mandato al sindaco Franz Caruso, «se ci saranno le condizioni tecniche e legali», di negare il nullaosta per l’utilizzo dello stadio “Marulla”. Un’indicazione politica e amministrativa che pesa e apre scenari tutt’altro che secondari, perché va a incidere direttamente su una delle condizioni necessarie per programmare la prossima stagione. Proprio nella giornata di ieri l’opposizione è tornata alla carica con una nota stampa.
I consiglieri di minoranza (Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro) chiedono chiarezza sulla cessione del club e richiamano l’impegno assunto in Consiglio comunale. «Chi oggi ha in mano il destino del Cosenza scelga la via della chiarezza, si legge nella nota dei consiglieri, «la città non può più sopportare attese indefinite, passaggi opachi e nuove illusioni ma chiede una soluzione rapida, trasparente e definitiva».












