Chi visita la Cina per la prima volta lo nota quasi immediatamente: in Cina si fuma molto, per gli standard europei. Con il suo miliardo e quattrocento milioni di abitanti, la Cina ha circa il 17 per cento della popolazione mondiale ma fuma tra il 30 e il 47 per cento di tutte le sigarette del mondo, a seconda delle stime. E anche se la percentuale di persone che fumano è scesa leggermente nell’ultimo decennio perché i giovani fumano meno, le vendite di sigarette hanno continuato a crescere in maniera costante. Le ragioni sono culturali ed economiche.

Le ragioni culturali dipendono dal fatto che in Cina il fumo – e le sigarette, proprio come oggetto – mantengono ancora un buon livello di prestigio sociale.

In Cina è tradizione regalare sigarette o pacchetti di sigarette agli ospiti durante i matrimoni, e poi fumarle insieme come segno di condivisione e buona fortuna. Tuttora, se si vuole fare un regalo a un collega di lavoro o a un cliente, una stecca di sigarette è un’opzione molto considerata (alcune marche sono più indicate di altre).

In generale le confezioni sono spesso eleganti e ricercate, le singole sigarette sono decorate, ed è comune vedere le persone fumare nei locali o dentro ai negozi, anche se molto dipende dai regolamenti locali. I pacchetti di sigarette cinesi hanno avvisi sanitari molto discreti e non usano, come in molti altri paesi, immagini impressionanti per avvertire le persone sulle conseguenze del fumo sulla salute.