Dopo aver riproposto i nomi della Mehari e dell’Ami, il marchio francese la Citroën si appresta a lanciare la versione per il terzo millennio dell’iconica 2 Cavalli

Non c’è il due senza il tre. Dopo aver riproposto i nomi della Mehari e dell’Ami – anche se solo la prima, riformulata tra 2016 e 2019 in versione totalmente elettrica, si avvicinava in qualche modo al modello originario, pensata per il tempo libero, realizzata in Abs e ribattezzata «spiaggina» – la Citroën si appresta a lanciare la versione per il terzo millennio dell’iconica 2 Cavalli. In occasione del prossimo Salone dell’Auto, in ottobre a Parigi, la casa del Double Chevron svelerà ulteriori dettagli del suo progetto. Probabilmente sarà presentata una concept car, destinata poi a essere convertita nel modello da produrre in serie.

Sarà elettrica e per la cittàQualcosa comunque, già ci sa. La nuova Deux Chevaux rientra nel piano strategico Stellantis Fastlane 2030 e più che una semplice reinterpretazione del modello dell’epoca, prodotta dal 1948 al 27 luglio 1990, vuole offrire una nuova visione di mobilità, per la quale si spende l’aggettivo «democratica». Sarà quindi semplice, versatile, attraente e sarà proposta come auto «full electric», con l’intento che sia low cost. Il modello sarà costruito sulla piattaforma E-Car di Stellantis, quella, cioè, dedicata alle citycar elettriche con prezzo contenuto (meno di 15 mila euro). Detto che bisogna comunque capire quale look avrà, ci auguriamo che rispetto a questo punto di partenza ci sia pure un’evoluzione che comprenda altre motorizzazioni.