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Valentina Baldisserri e Ilaria Sacchettoni

Catherine Birmingham: noi giudicati senza essere compresi. Lo zucchero? Non lo abbiamo mai vietato

Catherine Birmingham, da madre della cosiddetta famiglia del bosco ha pubblicato il suo libro «La mia verità» (edizioni Solferino) in cui dice di accettare la definizione di «ribelle». «La società — scrive — ha abusato, colpito, represso, avvelenato, manipolato, e traumatizzato i suoi cittadini in modi più orribili persino di quelli escogitati dalla criminalità» La società non siamo noi stessi?«È vero. Noi siamo la società e io credo che questa sia la parte più responsabilizzante. Con consapevolezza e conoscenza, insieme ed individualmente, possiamo cambiare le cose e fare scelte differenti che, alla fine, porteranno a una società diversa. Credo che il problema non sia nei sistemi e nelle istituzioni del mondo, ma negli uomini che li implementano e supportano. Abbiamo un potere incredibile di influenzare e creare cambiamento».

Da giovane ripeteva di voler cambiare il mondo e di poterlo fare. Ne è ancora convinta?«Nel corso della mia vita sono arrivata a comprendere che l’unico cambiamento che avrei mai potuto davvero realizzare era in me stessa. Non potrei mai forzare il cambiamento nei molti studenti a cui insegno o nei cavalli che alleno. Potrei arrivare solo fino a dove loro sono disposti ad andare ed ho imparato a rispettare questo, in loro e in me stessa. In verità penso che tutti noi stiamo cambiando il mondo, costantemente».