Catherine Birmingham si è raccontata ai microfoni di Mara Venier ma non è voluta entrare nel cuore della questione: “Non sono in grado ma voglio che i miei figli tornino a casa”
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In queste settimane complicate la mamma della famiglia de bosco, Catherine Birmingham, ha deciso di parlare. Tra pochi giorni uscirà il suo libro, edito da Solferino, “La mia verità. Memorie e pensieri della mamma nel bosco”, ma ha voluto concedere un’intervista a Mara Venier nel corso del finale di stagione della trasmissione. “Non abbiamo fatto niente di male. Sono state dette tantissime bugie sul nostro caso. Sicuramente oggi ho uno scopo: liberare i miei figli”, ha detto la donna, che nonostante sappia esprimersi in italiano, come dimostrano le tante interviste rilasciate alle tv, nello studio Rai ha preferito avvalersi di un interprete, forse per riuscire a esprimere al meglio i concetti nella sua lingua madre ed essere certa di essere capita, vista la delicatezza del tema. “Un giorno parlerò della vicenda, sicuramente lo farò. Ma ora non sono in grado di farlo. I miei figli vogliono tornare a casa”, ha detto ai microfoni di Mara Venier, spiegando di non voler ancora entrare nello specifico della vicenda. Una decisione comprensibile a fronte della delicatezza della situazione e del futuro dei bambini.L’intervista di Mara Venier è stata incentrata principalmente sulla vita della donna, sui suoi trascorsi in gioventù e sul sistema educativo proposto dalla sua famiglia di origine, che non si discosta molto da quello scelto da lei e suo marito Nathan Trevallion per crescere i loro figli. Un sistema che prevede un forte legame con la natura e con l’ambiente, lontano dal “consumismo” come lo ha definito Catherine, che però per il sistema italiano ha delle criticità che non sono compatibili con il corretto sviluppo dei bambini. Birmingham è cresciuta in una famiglia numerosa composta con 5 sorelle e questo ha caratterizzato la sua crescita. “Io sono cresciuta in una bellissima e numerosissima famiglia. Ho sempre voluto che anche i miei figli vivessero in una famiglia amorevole. Mia madre ha avuto 6 figlie, ho capito che era una super donna. La mia famiglia è sempre stata molto unita”, ha spiegato la donna. Lei a sua volta ha costruito una famiglia numerosa composta da 3 bambini sui quali però, adesso, né lei né il marito hanno la potestà genitoriale. “Progettavamo un futuro per i nostri bambini nella natura, in salute e in pace. Abbiamo scelto una proprietà che era vicina ad una strada e ad alcuni villaggi, non era isolata. Volevamo avere legami e connessioni con la comunità. Se non avessimo avuto figli, probabilmente saremmo andati in Alaska. Abbiamo trascorso una vita meravigliosa fino a quando non è successo quello che tutti sapete”, ha aggiunto.












