Nuovi blackout, la pianta infestante arrivata in anticipo nel Po, la neve sparita in alta quota in montagna. Sono le prime conseguenze del grande caldo di questi giorni a Torino e in provincia. Ma ce n'è una che preoccupa più di tutte: l'aumento degli accessi in pronto soccorso, dalle Molinette al Mauriziano passando per il Maria Vittoria, specie di torinesi in età avanzata che subiscono più di tutti gli effetti delle temperature da bollino rosso. Torino è stretta nella morsa del caldo. L'Arpa certifica: le temperature di questi giorni sono le più alte di sempre per il mese di maggio. Ieri si è arrivati a toccare i 37 gradi percepiti. E le conseguenze iniziano a diventare allarmanti soprattutto dal punto di vista sanitario: i pronto soccorsoi registrano un'escalation di ingressi e aumenta la pressione sui medici di famiglia. L'attenzione è rivolta soprattutto sulle persone anziane e più vulnerabili. Pronto soccorso Torino: aumento ingressi anziani per il caldo estremo A raccontare l'inizio dell'emergenza sono i numeri dei pronto soccorso torinesi. Da venerdì scorso a ieri, alle Molinette si è registrata una media di 215 ingressi al giorno: è un aumento del 10% rispetto alle tre settimane precedenti. E l'incremento è in larga misura attribuibile alla situazione climatica. Stesso trend anche al Mauriziano, quando lunedì e martedì c'è stato un aumento degli accessi del 20%. A presentarsi soprattutto anziani con più patologie: le temperature alte complicano i quadri clinici più vulnerabili. Al Maria Vittoria, al Martini e al San Giovanni Bosco, alle 12 di ieri, su 201 pazienti visitati nei pronto soccorso gli over 70 sono 114. È il 57% del totale. Molti con sintomi riconducibili al caldo estremo. Centri climatizzati Torino e Piano Estate 2026 per gli anziani Per la popolazione più anziana il Comune ha attivato 19 centri climatizzati in tutta la città. Sono spazi circoscrizionali dotati di condizionatori o ventilatori contro il caldo. E dal 1° giugno scatterà il «Piano Estate 2026» che prevede monitoraggio, assistenza domiciliare, consegna di spesa e farmaci (per il Servizio Aiuto Anziani, chiamare al numero 011.01133333). Gli uffici della Regione, intanto, stanno lavorando in anticipo all'ordinanza per la tutela dei lavoratori nelle ore più calde. Blackout Torino e pianta invasiva Elodea nuttallii nel Po Oltre alla salute e al lavoro, le emergenze per il caldo si moltiplicano. I blackout, ripartiti in larga scala questa settimana, ieri si sono ripetuti in Crocetta, San Donato, anche in Barriera di Milano dove nel tardo pomeriggio di ieri è mancata la corrente per quasi un'ora. A Madonna di Campagna, invece, i residenti sono rimasti senza corrente per ore dalle 18. Sul fiume Po, poi, è comparsa in anticipo rispetto agli anni scorsi la pianta acquatica esotica e invasiva Elodea nuttallii. Oltre a colorare di verde le acque sul Po, la pianta provoca conseguenze all'ambiente, compromettendo l'ecosistema dle giume, e alle attività sul fiume come il canottaggio. Non ultimo: il fiume diventa ricettacolo dei rifiuti. Allerta Arpa Piemonte: ozono alto e risorse idriche ridotte Secondo Barbero, presidente dell'Arpa Piemonte, lancia l'allerta sui livelli più alti di ozono nell'aria: «In questi casi, è consigliabile evitare lo sport nelle ore più calde». E soprattutto parla di «possibili conseguenze negative nel breve periodo a livello di risorse idriche». Perché se è vero che la neve in alta quota «si è già completamente sciolta» e ha portato «un aumento significativo dei deflussi nei fiumi», ancora qualche giorno a queste temperature «e in vista dell'estate le risorse idriche potrebbero essere sempre più ridotte». Per ora viene colpito il settore agricolo: «Ma il caldo record di quest'ultima settimana di maggio speriamo possa mitigarsi presto», conclude Barbero.
Pronto soccorso pieni e blackout a catena: scatta l’allarme caldo. Oggi ancora bollino rosso
Con le alte temperature è boom di ingressi in pronto soccorso: oltre 200 al giorno alle Molinette, +20% al Mauriziano. Nuovi blackout, la pianta infestante nel…













