HomeReggio EmiliaCronacaClasse bollente, 13enne si sente male. Preside: "Aule senza condizionatori"Mattinata complicata alle Zannoni di Montecchio: la ragazzina è stata portata all’ospedale Franchini. Altri alunni ritirati prima dai genitori. Grazioli: "Strutture in parte vecchie, serve un efficientamento".Mattinata complicata alle Zannoni di Montecchio: la ragazzina è stata portata all’ospedale Franchini. Altri alunni ritirati prima dai genitori. Grazioli: "Strutture in parte vecchie, serve un efficientamento".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOre 14,49: il termometro elettronico della scuola media Jacopo Zannoni di Montecchio Emilia segna i 32 gradi centigradi. Il caldo torrido rende invivibili le aule e trasforma il malore di una studentessa in caso emblematico di un emergenza nazionale: edifici scolastici pensati per un clima che non esiste più, chiamati a reggere ondate di calore sempre più anticipate. Ieri mattina, nella secondaria di primo grado Zannoni, una ragazzina di terza si è sentita male durante le lezioni.

Il personale è intervenuto subito: insegnanti e collaboratori l’hanno fatta sdraiare a terra, cercando di rinfrescarla con asciugamani bagnati d’acqua fredda, mentre veniva allertato il 118. Sul posto è arrivata la Croce Bianca, che ha prestato le prime cure alla giovane e l’ha poi trasportata al pronto soccorso del vicino ospedale. Il malore sarebbe riconducibile a un colpo di calore. Il caso non è isolato: alcuni genitori sarebbero andati a ritirare i figli, dopo che altri alunni avevano accusato spossatezza e malesseri in classe. La Zannoni ha diverse aule esposte al sole nelle ore del mattino: una condizione favorevole nei mesi freddi, ma oggi critica. Il nodo è l’assenza di aria condizionata o ventilatori nelle aule. "Abbiamo strutture in parte vetuste – spiega la dirigente dell’Istituto comprensivo Mariacristina Grazioli – e nelle aule non c’è aria condizionata. In altri plessi abbiamo la fortuna di grandi parchi e spazi verdi in cui fare lezione. Si sopporta, ma servono attenzioni particolari. Con gli amministratori comunali di Montecchio e Bibbiano si è già parlato di un piano di efficientamento: dobbiamo prevedere un futuro con altre ondate di calore".