Da domenica 7 giugno la sala del consiglio della Misericordia ospita, in occasione del Bicentenario dalla fondazione della confraternita, la mostra "Turandot. A Pechino al tempo delle fiabe". E’ un percorso espositivo dedicato all’immaginario orientale che accompagna l’ultimo capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini. La mostra ricostruisce il clima figurativo, teatrale e culturale nel quale prende forma Turandot, opera estrema e visionaria. Il percorso propone un dialogo tra arte, costune e scenografia e memoria storica.
Al centro della mostra c’è il prezioso abito indossato dalla soprano Gina Cigna nella memorabile produzione di Turandot nel 1940 al Maggio Musicale Fiorentino disegnato da Umberto Brunelleschi (nella foto). Accanto al nucleo centrale, la mostra presenterà per la prima volta alcuni preziosi cimeli riportati dal Siam da Galileo Chini, esposti per gentile concessione della nipote Paola Chini. In mostra anche uno strumento musicale, porcellane, un vassoio intarsiato in abalone, statue lignee del Buddha e fotografie d’epoca. Oggetti rari e suggestivi capaci di evocare l’Oriente. La mostra ricostruisce la ricchezza di un immaginario attraverso il quale Giacomo Puccini entra nel cuore dell’ Europea. La figura di Turandot segna profondamente l’arte, il costume e il teatro del Novecento. La mostra resterà visitabile fino a domenica 20 settembre.







