"C’è una esigenza di verità in questa vicenda a cui i parenti delle vittime non intendono abdicare. A nostro avviso la Procura di Roma può e deve proseguire nella ricerca di questa verità che risulta ancora monca". Così l’avvocato Alessandro Gamberini, legale dell’Associazione dei familiari delle vittime di Ustica, nel corso dell’udienza davanti al gip di Roma sull’opposizione all’archiviazione dell’inchiesta sulla strage del 1980. Il legale di parte civile ha parlato assieme al collega Daniele Osnato e, nel corso del suo intervento, ha fatto riferimento a quanto detto dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga nel 2007. "Lui interviene sulle cause dell’abbattimento dell’aereo proprio dopo la sentenza della Cassazione nel processo ai capi di Stato Maggiore. La sua fonte era l’ammiraglio ed ex Sismi Fulvio Martini – ha spiegato – da cui apprese che il Dc9 era caduto per colpa di un missile durante una battaglia aerea. Lo stesso Martini nel 2002 venne sentito nel processo e disse che il velivolo era esploso a causa di una bomba a bordo e tutte le altre ipotesi erano ideologiche. Questo elemento fa capire quanti sono stati i guasti nella ricostruzione e quante menzogne e ostruzionismi ci sono stati nelle comunicazioni ai magistrati".