La donazione della maschera raffigurante Matteo Remondi, della Fondazione Borgatti, da parte di Nicola Saletti dei MazaloraAll’edizione di quest’anno del Cento Carnevale d’Europa l’associazione carnevalesca Mazalora ha meravigliato con la grandezza del loro orango, enorme maschera centrale del loro ‘Sparateci ancora’. Ha divertito e fatto ballare con la canzone goliardica ‘Pota il cedro’, ma hanno anche attirato l’attenzione con le quattro somigliantissime maschere messe sul carro raffiguranti il patron del carnevale Ivano Manservisi, il sindaco Edoardo Accorsi, l’assessore Silvia Bidoli e Matteo Remondi di Fondazione Teatro Borgatti. Maschere che domenica sono state regalate ai 4 protagonisti. "È stata una cerimonia molto breve – dicono i Mazalora –, abbiamo semplicemente ringraziato tutti loro per la presenza ma soprattutto ringraziato per lo spirito con il quale siamo riusciti a portare avanti il il tutto, dopo un anno partito con tanto fermento. Per noi non è stata una semplice consegna di elementi scenografici, ma il passaggio di una parte del lavoro svolto tra cartapesta, creatività e impegno su opere che hanno contribuito a raccontare il messaggio del carro in piazza. Quelle opere hanno avuto un ruolo importante nella narrazione del tema e oggi vengono affidate perché possano essere custodite per rappresentare un pezzo della storia di questa edizione del carnevale".
I Mazalora donano le quattro maschere sul carro
Raffigurano Ivano Manservisi,. Edoardo Accorsi, Silvia Bidoli. e Matteo Remondi.







