Èsolo cartapesta, ma ad alcuni ha fatto infiammare gli animi. È polemica a Loano dopo la prima sfilata del Carnevalöa, dove nel mirino è finito uno dei carri in gara per il Palio dei borghi, quello del gruppo Meceti, dal titolo “C’era una volta l’Africa”. A sollevare per prima il caso è stata Bruna Garbero, giornalista di Torino che ha definito il carro «razzista» e ha manifestato tutto il suo dissenso scrivendo una lettera al sindaco, Luca Lettieri.

Il precedente in Svizzera

«Mi sono sentita offesa e indignata nel vedere questo carro post colonialista con personaggi di cartapesta di africane e africani nudi con l’anello al naso e il forchettone da cannibali, scimmie e banane, con alla guida il colonialista bianco caucasico – ha scritto Garbero – In Svizzera un carro dedicato a deridere i migranti italiani è stato denunciato. Io intendo proseguire con una denuncia per razzismo, se questo vergognoso carro non verrà escluso dalle future sfilate».

La replica del sindaco

Il sindaco Lettieri ha sottolineato come «il Carnevale sia, per tradizione, allegoria, satira e rappresentazione simbolica». «Respingo con fermezza l’accusa che la nostra città abbia ospitato un carro razzista. Non vi è stata alcuna volontà di offendere o discriminare. Ricordo come la manifestazione si sia svolta in un clima di partecipazione e condivisione, con la presenza di famiglie, associazioni e gruppi provenienti anche dall’America Latina. Nella stessa sfilata era presente il carro istituzionale di Regione Liguria dedicato ai liguri famosi nel mondo, tra cui Colombo, figura storica che in ambito internazionale è oggetto di letture e critiche dure. Avremmo dovuto censurarlo per questo?».