VENEZIA - Dopo l’ondata di offese e insulti razzisti apparsi sui social nelle ore scorse, altrettanto forte si è fatto sentire ieri il calore della città (e non solo), che ha voluto stringere in un abbraccio virtuale Martine Diop Bullo, Maria del Carnevale veneziano, eletta reginetta di quest’edizione dalla giuria nell’ambito di un’iniziativa di cui è media partner Il Gazzettino.
«I messaggi di cui è stata vittima sono inaccettabili, volgari e discriminatori. Non rappresentano in alcun modo i valori del Veneto. Venezia, fin dai tempi della Serenissima, è stata un crogiolo di popoli, lingue e religioni: una città che costruisce ponti tra culture diverse, non muri», è il messaggio arrivato dal governatore Alberto Stefani, che ha sottolineato come «veneto sia chi rispetta le tradizioni della comunità, chi incarna i valori della solidarietà e della convivenza, che hanno sempre fatto grande la nostra regione. Per questo – rimarca – trovo vergognoso che la nuova Maria del Carnevale sia stata vittima di insulti razzisti. Parole che offendono lei e l’intera comunità veneta». Nata da mamma veneziana e papà senegalese, studentessa a Ca’ Foscari e residenza a Mestre, dopo la sua incoronazione la diciottenne è stata presa di mira da centinaia di “leoni da tastiera” che hanno ironizzato sul colore della sua pelle, mettendone in discussione la venezianità.








